La via che costeggia i Fori Imperiali a Roma, con il Colosseo sullo sfondo all'alba
La via che costeggia i Fori Imperiali a Roma, con il Colosseo sullo sfondo all'alba

Roma si guarda male dalla finestra di un autobus. La città è costruita per essere attraversata a piedi, e il centro storico ha una geometria che premia chi cammina: una piazza porta a un vicolo, il vicolo sbuca su un'altra piazza, e in un'ora si è visto più di quanto si vedrebbe in mezza giornata di spostamenti.

Si parte da nord: Piazza del Popolo

Il punto di partenza naturale è Piazza del Popolo, una delle piazze monumentali più grandi della città. È qui che per secoli entravano a Roma i viaggiatori che arrivavano da nord, e la piazza fu progettata proprio per fare da soglia: gli obelischi egizi al centro, le due chiese gemelle a definire l'imbocco delle strade che scendono verso il cuore della città.

Dalla piazza partono tre vie che si aprono a ventaglio. Qualunque scegliate vi porterà verso il centro: è una delle poche zone di Roma in cui perdersi è praticamente impossibile.

Piazza di Spagna e le vie dello shopping

Scendendo verso est si arriva a Piazza di Spagna, dominata dalla scalinata di Trinità dei Monti. È una delle piazze più eleganti della città e il tessuto attorno lo conferma: le vie che la circondano sono quelle dello shopping più esclusivo di Roma, con vetrine storiche e insegne che si guardano anche senza nessuna intenzione di entrare.

Una cosa da sapere prima di arrivare: sulla scalinata non ci si siede. Le ordinanze comunali per la tutela del monumento vietano di fermarsi sui gradini, e il divieto viene fatto rispettare.

Fontana di Trevi, e il rumore dell'acqua

Da Piazza di Spagna alla Fontana di Trevi è una manciata di minuti a piedi, attraverso vicoli che sembrano non portare da nessuna parte finché non si sbuca sulla piazza. La Fontana di Trevi è una delle fontane barocche più famose al mondo, e la tradizione di lanciare una moneta nell'acqua per assicurarsi il ritorno a Roma è ormai parte del rito.

Il momento giusto: la piazza della Fontana di Trevi è raccolta e nelle ore centrali si riempie. Con la luce del primo mattino o della sera tardi il travertino cambia colore e si sente di nuovo il rumore dell'acqua — che, quando c'è folla, sparisce del tutto.

Pantheon, Piazza Navona e la parte più raccolta

Proseguendo verso ovest si entra nella zona più densa del centro storico: il Pantheon con la sua piazza, e poco più in là Piazza Navona con la sua forma allungata, che ricalca quella dello stadio romano su cui è costruita. È la parte del percorso in cui conviene rallentare: le distanze sono brevissime, ma le cose da guardare sono tante.

E infine i Fori e il Colosseo

L'ultimo tratto scende verso sud, verso la zona archeologica: i Fori Imperiali e poi il Colosseo, il più grande anfiteatro romano, dove si svolgevano combattimenti tra gladiatori e spettacoli pubblici. Se volete entrare, il biglietto va comprato in anticipo sui canali ufficiali: arrivare a fine giornata sperando in un ingresso last minute è quasi sempre una delusione.

Se invece l'obiettivo è solo la passeggiata, il Colosseo visto da fuori a fine pomeriggio è uno dei modi migliori di chiudere la giornata — e da lì il rientro verso il quartiere Talenti si fa comodamente in auto.

Quanto ci vuole davvero

Il percorso da Piazza del Popolo al Colosseo, in linea d'aria, non è lungo: si tratta di poco più di due chilometri e mezzo. Fatto senza fermarsi, sarebbe un'ora scarsa di cammino. Nessuno però lo fa senza fermarsi, ed è giusto così: tra soste, deviazioni e tempo passato dentro le chiese, una giornata intera è la misura realistica.

Il consiglio è di non trattarlo come un itinerario da completare. Le deviazioni sono la parte migliore: un vicolo che sembra chiuso e invece porta su una piazza, una chiesa aperta in cui si entra per curiosità, una fontana da cui si beve. A Roma il centro storico premia chi si distrae.

Le pause, e l'acqua

Due dettagli pratici che cambiano la giornata. Il primo: Roma ha una rete storica di fontanelle pubbliche, i cosiddetti nasoni, che erogano acqua potabile gratuita in tutta la città. Con una borraccia in borsa il problema dell'acqua, che d'estate è un problema serio, si risolve da solo.

Il secondo: le chiese del centro sono quasi tutte gratuite, sono fresche, e sono il posto migliore per una sosta nelle ore centrali. Ricordate solo il codice di abbigliamento — spalle e ginocchia coperte — che nelle basiliche principali viene fatto rispettare all'ingresso.

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