La Casina delle Civette di Villa Torlonia a Roma, edificio in stile liberty immerso nel parco
La Casina delle Civette di Villa Torlonia a Roma, edificio in stile liberty immerso nel parco — foto: Gaux · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Roma per i monumenti scopre quasi sempre, verso il secondo o terzo giorno, che la città ha un'altra faccia: quella dei grandi parchi storici. Erano le tenute private delle famiglie nobili romane, con ville, casini di caccia, giardini all'italiana e serre. Oggi sono parchi pubblici, aperti e gratuiti, ed è lì che i romani passano i weekend.

Villa Ada — la più vicina a casa

Villa Ada è a 5 chilometri da Talenti Comfort Home, una decina di minuti in auto. È un parco pubblico grande, con un laghetto, percorsi pedonali che si infilano tra i pini e aree picnic. Proprio le aree picnic la rendono particolare nel panorama romano: si può programmare una giornata all'aperto portandosi il pranzo da casa, cosa che con una cucina completa a disposizione è più semplice di quanto sembri.

È anche il parco in cui, nella stagione calda, la città organizza tradizionalmente eventi e rassegne all'aperto: il calendario cambia ogni anno, e vale la pena controllarlo se il vostro soggiorno cade in estate.

Villa Borghese — la più famosa

Villa Borghese è il parco storico più noto di Roma, e quello che quasi tutti i visitatori attraversano almeno una volta: si affaccia sul centro dall'alto e confina con la zona di Piazza del Popolo e Piazza di Spagna. Dentro ci sono viali alberati, un laghetto con il tempietto neoclassico, spazi aperti e diverse istituzioni culturali.

La più celebre è la Galleria Borghese, che conserva una delle raccolte di scultura barocca più importanti al mondo. La visita funziona con ingressi a orario e numero chiuso: la prenotazione è necessaria, e nei periodi di punta va fatta con buon anticipo.

Villa Torlonia — la più curiosa

Villa Torlonia si trova lungo la Via Nomentana, la strada consolare che scende dal nord-est della città verso il centro. È un parco più raccolto degli altri due, ma contiene l'edificio forse più bizzarro di Roma: la Casina delle Civette, una costruzione in stile liberty fatta di vetrate policrome, legni intarsiati e decorazioni che sembrano uscite da un libro illustrato.

Da tenere presente: i parchi sono gratuiti e sempre accessibili negli orari di apertura, ma i musei e le case-museo al loro interno hanno biglietti, orari e giorni di chiusura propri. Se la vostra visita ruota attorno a uno di questi, verificate sempre sul sito ufficiale della struttura.

E poi la più grande di tutte

Se avete tempo e voglia di allontanarvi dal centro, Villa Doria Pamphilj è il parco pubblico più esteso di Roma: colline, prati, viali lunghissimi e un silenzio che in città non ci si aspetta. Non è una tappa turistica in senso stretto — è il posto in cui si va quando si vuole smettere, per qualche ora, di fare i turisti.

Il verde più vicino resta quello sotto casa

Per chi soggiorna da noi c'è anche una quarta opzione, la più semplice: il Parco Talenti, a pochi passi dalla struttura, con percorsi pedonali e ciclabili, aree gioco per bambini e spazi per lo sport all'aperto. Non è una villa storica, ma per la corsa del mattino o la passeggiata dopo cena batte tutte le altre sulla distanza.

Come si visitano

I parchi sono gratuiti e liberamente accessibili negli orari di apertura, che generalmente seguono la luce: chiudono al tramonto, e in inverno quindi molto prima. Le case-museo e le gallerie al loro interno sono invece a pagamento e hanno regole proprie — la Galleria Borghese, in particolare, funziona con ingressi a orario e numero chiuso, quindi va prenotata.

Una cosa che i visitatori scoprono spesso solo sul posto: questi parchi sono grandi davvero. Attraversare Villa Borghese o Villa Doria Pamphilj a piedi da parte a parte richiede tempo, e conviene scegliere in anticipo da quale ingresso entrare in base a cosa si vuole vedere.

La stagione giusta

Le ville romane danno il meglio in primavera e in autunno. In aprile e maggio sono il posto in cui la città si mostra più gentile; in ottobre e novembre la luce bassa tra i pini è la ragione per cui esistono metà delle fotografie di Roma. D'estate restano frequentabili soprattutto la mattina presto e nel tardo pomeriggio, quando l'ombra degli alberi comincia a valere davvero.

D'inverno, infine, sono quasi vuote. Chi cerca il contrario delle file ai monumenti trova esattamente qui la propria versione di Roma.

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